Appunti

I PROFUMI DEL VINO – PARTE 1

DiVini lettori, oggi affronteremo un argomento decisamente complesso, motivo per cui, ho deciso di suddividerlo in due parti.

Andiamo a scoprire i principali profumi dei vini dividendoli in categorie o famiglie:

  • Profumi floreali: si possono avvertire con maggiore o minore intensità, ma sono quasi sempre presenti. Nei vini bianchi giovani in genere si avvertono profumi di fiori freschi come gelsomino, glicine, giglio e biancospino; con la maturazione del vino sarà più probabile sentire note di fiori gialli come la mimosa e il narciso. Allo stesso modo nei vini rossi giovani si avvertiranno note di rosa rossa, violetta e malva; con l’evoluzione queste note di fiori freschi lasciano il posto a profumi di fiori secchi come il potpourri.
  • Profumi fruttati: in questo caso si possono percepire profumi di frutta a polpa bianca, gialla od esotica. Lo stato evolutivo del vino può chiaramente incidere sulla tipologia di sentore percepito. Se il vino è giovane in genere il profumo di frutta fresca e a polpa bianca è predominante e vivace. Quando il vino inizia a essere un po’ più maturo e soprattutto se fa dell’affinamento in legno si possono percepire sfumature di frutta a polpa gialla, frutta matura e cotta, di confetture e frutta sottospirito così come di frutta secca.
  • Profumi erbacei o vegetali: questi non sono così immediati da riconoscere soprattutto se vi siete da poco approcciati al mondo del vino, ma, credetemi, una volta individuati difficilmente ve li scorderete. Alcuni esempi possono essere: asparagi, fieno, peperone verde, foglia di pomodoro, tartufo e funghi.
  • Profumi di erbe aromatiche: proprio così DiVini lettori nel vino potete ritrovare note di salvia, basilico, timo, alloro e rosmarino. Questi sentori, ricordate, sono tipici di vini bianchi giovani.
  • Profumi minerali: come per i vegetali anche qui ci vuole un po’ di allenamento poiché sono odori penetranti e spesso tipici di alcuni vitigni e zone di produzione specifici. Alcuni esempi sono: il Riesling della Mosella conosciuto per l’odore di idrocarburi, il Sauvignon Blanc della Valle della Loira e le sue note di polvere da sparo, gli Chardonnay a Chablis e la pietra focaia. Tra i profumi minerali ricordiamo anche il salmastro, l’inchiostro e la grafite.

DiVini lettori proseguiremo la prossima settimana per completare i profumi del vino, nel frattempo provate a riconoscere quelli trattati oggi.

Buone annusate 🙂

Antonella

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